Famiglia felice2

Devi sapere che esistono due tipi di Felicità, a Breve Termine e a Lungo Termine.

La Felicità a Breve Termine è una felicità passeggera, che dura un tempo limitato, spesso molto poco, e che per questo motivo viene chiamata Felicità a Breve Termine. Esempi di Felicità a Breve Termine per il bambino sono:

  • ricevere un nuovo gioco (procurerà un’immediata Felicità, ma dopo un po’ di tempo, quando il bambino avrà familiarizzato e giocato con questo nuovo gioco che non sarà più una novità, molto probabilmente la Felicità iniziale diminuirà sempre di più e ci sarà quindi un calo).
  • mangiare un dolce o un gelato.

La Felicità a Lungo Termine invece viene così definita perché si tratta di una Felicità duratura, che perdura a lungo nel tempo. Un esempio è:

  • l’avere degli amici;
  • provare affetto per un animale;
  • praticare uno sport.

Entrambe queste Felicità esistono nella nostra vita ed entrambe vanno bene, per aumentare la propria Felicità in generale però è importante coltivare il più possibile quella a Lungo Termine, quindi dedicarsi alle relazioni con le persone e alle attività che più ci piacciono e ci realizzano.

Oltre a conoscere la differenza tra questi due tipi di Felicità e lavorarci, dedicare attenzione e sviluppare altre aree di sé contribuisce allo sviluppo della propria Felicità. Queste – come la Gratitudine, l’Atteggiamento Mentale, l’Empatia e conoscere i propri punti di forza, cioè le proprie Intelligenze – sono trattate in altri moduli del videocorso Imparare la Felicità.

Per concludere…

Considerando la Felicità a Breve Termine come Piacere e la Felicità a Lungo Termine com Felicità, è molto interessante il contributo del prof. Robert Lusting, neuroendocrinologo dell’Università della California, San Francisco.

Lusting spiega che il Piacere è di breve durata, viscerale, di solito sperimentato da soli, ottenibile con le sostanze e può portare alla dipendenza. La Felicità, al contrario, è spesso l’opposto: longeva, trascendente, spesso sperimentata in gruppi sociali significativi, non può essere raggiunta attraverso le sostanze e non crea dipendenza.

Il Piacere prende, mentre la Felicità dà. Questi due stati sono determinati da neurotrasmettitori (ormoni che mettono in connessione i neuroni tra loro) differenti: la dopamina e la serotonina.

Il primo neurotrasmettitore stimola mentre il secondo calma, di conseguenza il piacere può dare dipendenza, la felicità no. Inoltre la serotonina può essere inibita da un solo neurotrasmettitore, la dopamina, quindi più si cerca il piacere, meno si è felici!

Ora, ecco un esercizio pratico da fare con i propri figli per “allenare” la propria felicità.

Un Esercizio pratico da fare coi figli per esplorare il concetto di Felicità

Fai un brainstorming sui sinonimi di Felicità: come si può dire in un altro modo “Essere Felice”?

Il gioco consiste nel pensare alla parola FELICE e nel trovare i suoi sinonimi. Una volta emersa una nuova espressione o aggettivo (detto dal genitore o dal figlio) bisogna dire se questo esprime una Felicità più intensa o meno intensa dell’aggettivo iniziale “felice” (potete anche riportarli su un foglio in ordine di intensità).

In questo modo verrà creandosi pian piano un continuum della Felicità, che andrà dalla minore alla maggiore intensità. Ci sono molte sfumature diverse per descrivere la Felicità, ad es. lieto, contento, gioioso, allegro, in estasi, spensierato, al settimo cielo, beato, entusiasta ecc.

Questo gioco aiuta il bambino a cogliere queste sfumature e ad apprezzare forme di Felicità anche più lievi rispetto a quelle a cui è abituato riferirsi con la parola generica Felicità. Può essere anche uno spunto per condividere coi propri figli quali esperienze procurano loro Felicità e di che tipo.

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